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Il Manoscritto di Voynich
Indice:
Curiosi simboli magici, animali e piante fantastiche, sfere celesti e donne nude illustrano uno dei libri più affascinanti e misteriosi del mondo. E’ un manoscritto che non ha titolo, non se ne conosce l’autore ed è scritto in una lingua sconosciuta oppure in un codice che nessuno è mai riuscito a decifrare. Oggi è noto come il “Manoscritto di Voynich” dal nome dell’antiquario russo Wilfred Voynich che lo ritrovò frugando nella biblioteca dei Gesuiti di Villa Mondragone, a Frascati, nel 1912, quando si riteneva ormai perduto per sempre, scomparso da più di tre secoli.
Alla fine della seconda Guerra Mondiale
molti dei crittografi che erano riusciti a decifrare il codice Enigma
e il codice della Flotta Imperiale giapponese si dedicarono alla decifrazione
di antichi documenti cifrati e riuscirono a decifrarli tutti, tranne
uno: il Manoscritto di Voynich. Nel 1978 il filologo John Stojko sostenne che il testo era scritto in ucraino, senza le vocali: un’ipotesi anche questa non convincente. Nel 1987 il medico Leo Levitov sostenne invece che era un testo religioso dei Catari, scritto in una specie di “gramelot”, un insieme di termini di lingue diverse. C’è poi chi lo ritiene opera di Leonardo da Vinci, chi è pronto a giurare che sia la versione più segreta della leggendaria “Clavicola di Salomone”, il testo magico per eccellenza, e naturalmente c’è anche chi sostiene che sia opera di una civiltà extraterrestre.
Il codice ritorna d’attualità
in questo periodo per l’ultimo tentativo di interpretazione da
parte di un informatico inglese, Gordon Rugg, della Keele University.
Si tratterrebbe soltanto di una burla, sostiene Rugg, o meglio
di una truffa operata ai danni di Rodolfo II.
Molti studiosi sono sempre stati contrari a questa ipotesi – osserva Rugg – il “Voynichese” sarebbe troppo complesso per essere un documento privo di significato. Come avrebbe potuto un truffatore medioevale produrre 230 pagine di testo con una struttura così perfetta? Neanche lavorando per parecchi anni a una nuova grammatica si arriverebbe a un testo così convincente come il manoscritto di Voynich. Ma io ho scoperto che questo è possibile usando uno strumento molto semplice, la Griglia di Cardano, inventata dal grande algebrista italiano Girolamo Cardano e ben nota nel XVI secolo”. Si tratta di un foglio di cartone nel quale vengono praticati a caso buchi rettangolari. Il messaggio scritto in questi buchi su una pagina sottostante, riempita poi con altre parole e frasi fuorvianti, ma di senso compiuto, potrà essere letta solo da chi possiede una griglia identica a quella del mittente. Il testo che si può produrre grazie a questa griglia assomiglia molto al Voynichese, ma è soltanto un insieme di parole privo di significato, senza alcun messaggio nascosto.
Protagonisti del raggiro sarebbero due inglesi,
Edward Kelley, medium e avventuriero, e il
suo amico, il celebre matematico e filosofo, con una accentuata inclinazione
per il paranormale, John Dee. I due viaggiarono
insieme per anni, presentandosi a tutte le corti europee come messaggeri
delle sfere celesti, in comunicazione diretta con gli angeli, ed erano
a Praga alla corte di Rodolfo II proprio nel periodo in cui l’imperatore
acquistò il misterioso manoscritto. La “Griglia di Cardano”
utilizzabile per costruire il codice era, secondo Rugg, uno strumento
sicuramente noto a un matematico del valore di John Dee, e Kelley può
averlo convinto a collaborare nell’organizzazione della truffa.
Per la sua ricerca Rugg ha usato EVA, l’Alfabeto Europeo Voynich, uno dei modelli di traduzione dei caratteri del Voynichese nelle lettere del nostro alfabeto. Analisi statistiche compiute sui vari linguaggi umani dai linguisti rivelano una chiara regolarità nella ripetizione di sillabe o parole. La struttura del Voynichese risulta completamente diversa da quella di qualsiasi altro linguaggio conosciuto, pur presentandosi con una complessità linguistica straordinariamente precisa. E’ proprio questa differenza dagli altri linguaggi avvalorerebbe l’ipotesi della truffa e ha convinto Rugg a proseguire nella sua indagine. Mi resi conto che una Griglia di Cardano con tre buchi, collocati in modo opportuno – afferma Rugg – posta su una tabella contenente colonne di prefissi, sillabe di mezzo e suffissi, poteva essere usata per costruire, partendo dalla tabella, parole in un linguaggio simile al Voynichese”. Nel manoscritto non sarebbe però
nascosto alcun messaggio particolare, sarebbero tutte parole senza senso
Questa mancanza di significato non prova sicuramente che il manoscritto
sia una truffa, ammette onestamente Rugg, ma prova semplicemente che
un’unica persona in due o tre mesi di lavoro potrebbe produrre
un documento simile. Rugg afferma di essere in grado di dimostrare la
sua ipotesi, plausibile ma contestata dagli altri esperti che si
sono occupati del manoscritto. Federico Peiretti
Gerry Kennedy, Rob Churchill, The Voynich
Manuscript, Orion, 2004 D'Imperio, M.E., The Voynich
Manuscript - an elegant enigma, Aegean Park Press, 1980 Gyorgy E. Szonyi, Gli angeli di John
Dee. Il Merlino di Elisabetta, Tre Editori, 2004. Peter French, Vita di John Dee, Transeuropa,
1999. Gerolamo Cardano, Della mia vita, Garzanti,
2002. L’indagine di Gordon Rugg, con tutte
le informazioni necessarie per capire il suo procedimento: http://www.keele.ac.uk/depts/cs/staff/g.rugg/voynich/ La Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, dove si trova il manoscritto, catalogato come MS 408”. Al prezzo di 40 dollari è possibile averne una copia: http://www.library.yale.edu/beinecke/brblhome.html Un’ampia e accurata presentazione
del manoscritto: Una accurata descrizione delle illustrazioni
del manoscritto : L’ home page di John Stojko: La tesi universitaria di Antoine Casanova
dal titolo Méthodes d’analyse du langage crypté
: Une contribution à l’étude du manuscrit de Voynich: La griglia di Cardano: http://www.apprendre-en-ligne.net/crypto/stegano/cardan.html La NASA ha dedicato recentemente al manoscritto
"La foto del giorno"”, aprendo un dibattito on line:
Girolamo Cardano, matematico e medico del
Cinquecento, era anche mago e pericoloso truffatore. Sono incline a
ogni tipo di eccesso e al male – riconosce nella sua bellissima
biografia – ma, a parte l’ambizione, sono pronto a riconoscere
le mie incapacità”. Scrive lo storico della matematica
Morris Kline: La sua carriera di furfante e di studioso è una
delle più affascinanti fra tutte le fantastiche carriere degli
uomini del Rinascimento”. Cardano è l’autore di un codice
segreto molto semplice, ma efficace. E’ sufficiente un foglio
di cartone nel quale si devono praticare alcuni buchi rettangolari in
ordine sparso. Questo foglio viene poi usato come griglia, sovrapposto
al foglio sul quale deve comparire il messaggio cifrato. Il mittente
inserisce le lettere o le sillabe del messaggio nei buchi preparati
in precedenza e riempie poi il foglio sottostante con altre lettere
e parole in modo da dare un senso compiuto, ma fuorviante alla pagina.
Chi riceve il messaggio, per poterlo leggere, dovrà collocare
sul foglio una griglia uguale a quella usata dal mittente. Una curiosità: la stessa griglia,
nella forma più semplice, con buchi che evidenziano una lettera
o una parola sì e una no, battezzata “codice Bibbia”,
è stata usata per rivelare ipotetici “messaggi nascosti”
nella Bibbia. Una griglia a tre buchi, spostata in modo
opportuno su una tabella contenente prefissi, sillabe centrali e suffissi,
ripetuti su diverse colonne potrebbero creare una pagina di Voynichese.
Questa almeno è la tesi di Rugg, ma per averne la prova è
necessario produrre una grande quantità di testo, usando
griglie e tabelle diverse. A questo scopo sta elaborando un software
adatto allo scopo.
Edward Kelley, medium e truffatore di professione, si vantava di aver scoperto la pietra filosofale e di essere in comunicazione diretta con gli angeli, che evocava attraverso la classica boccia di cristallo. Nel 1582 conobbe il matematico John Dee, che aveva sempre coltivato le arti magiche tanto da essere considerato il Mago Merlino dell’Inghilterra elisabettiana. Dee è l’inventore dell’enochiano, il linguaggio degli angeli e si era convinto che proprio Kelley, con i suoi poteri di medium, gli consentisse questo contatto soprannaturale. Apparentemente Kelley era al servizio di Dee, ma in realtà era Kelley a dominare l’amico, attraverso gli ordini che egli affermava di ricevere dagli angeli. Per parecchi anni i due vissero insieme, viaggiando per i paesi dell’Europa Centrale e tenendo ovunque conferenze sulla realtà del paranormale.
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