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2. Le origini

La scoperta del numero d'oro è sicuramente molto anteriore alla civiltà greca: una scoperta "empirica", avvenuta probabilmente nella preistoria, quando l'uomo iniziò a tracciare un cerchio, cercando poi di dividerlo in parti uguali. In particolare può essere stata riconosciuta l'importanza della divisione in cinque o dieci parti: cinque come le dita della mano, come il numero dei petali della maggior parte dei fiori o come gli elementi riconosciuti fondamentali presso molte antiche civiltà e dieci come le dita delle due mani, come i comandamenti della Bibbia, come il numero sacro dei pitagorici.
Forse è questa l'origine del numero d'oro: dalla divisione del cerchio in cinque parti uguali, alla conseguente costruzione del pentagono regolare e del pentagono stellato, simbolo dei pitagorici. I due segmenti corrispondenti al lato del pentagono regolare e a una sua diagonale, come dimostreremo, corrispondono alla suddivisione di un segmento di lunghezza uguale alla somma dei due precedenti, in modo che una parte (la "parte aurea") sia media proporzionale fra l'intero segmento e la parte restante.
Inoltre, se calcoliamo il rapporto fra il lato del pentagono stellato e il lato del pentagono regolare, otteniamo proprio il numero d'oro, phi. Senza la conoscenza di questo numero, o piuttosto delle figure geometriche collegate al numero d'oro, non si spiegherebbe la sua presenza in tanti monumenti ed opere d'arte anteriori alla civiltà greca. Ad esempio, nei diversi rapporti tra le misure della piramide di Cheope, nella quale non solo il rapporto fra l'apotema e metà del lato di base è uguale a phi, ma è possibile tracciare, attraverso la piramide, un quadrato esoterico fondato proprio sul numero d'oro, descritto da Erodoto, al quale venne rivelato dai sacerdoti egizi. Quante storie, più o meno vere, si nascondono dietro il numero d'oro. Sta alla nostra intelligenza valutare l'attendibilità di ogni affermazione, senza lasciarci trascinare dal desiderio di voler scoprire phi in ogni cosa, come fanno i più audaci sostenitori delle teorie del rapporto aureo.

La piramide di Cheope e il numero d'oro.