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Con la matematica oltre la matematica: pensieri in rete Appunti per un ciclo di lezioni di Giorgio Mainini
Nel 2007 ricorre il trecentesimo dalla nascita
di Leonhard Euler (Basilea, 15 aprile 1707 – San Pietroburgo,
18 settembre 1783).
Primo nodo "Leonhard Euler: uno dei più grandi matematici di tutti i tempi e massimo matematico svizzero" è un'affermazione che abbiamo sentita e letta molte volte quest'anno. Ma domandiamoci: il fatto di essere nato a Basilea fa di Euler uno "svizzero"? Ebbene, sì: è almeno dall'inizio del Cinquecento che gli svizzeri sono chiamati svizzeri, e si potrebbero trovare attestazioni già nel Quattrocento. Niccolò Machiavelli (San Casciano in Val di Pesa, 3 maggio 1469 – Firenze, 21 giugno 1527) scrive degli "Svizzeri armatisimi e liberissimi"; Francesco Guicciardini (Firenze, 6 marzo 1483 - Arcetri, 22 maggio 1540) li cita nella sua Storia d'Italia; a metà del Cinquecento c'è, di Ascanio Marso, ambasciatore di Carlo V, un "Discorso de i sguizzeri". È invece il termine Svizzera che tarda maggiormente a imporsi È forse utile ricordare che il cantone di Basilea entrò come undicesimo a far parte della Confederazione nel 1501 (nel 1833 si scisse in due semicantoni, oggi cantoni, di Basilea Città e Basilea Campagna), ma soprattutto che la Confederazione elvetica non è una confederazione, ma una federazione, o repubblica federale. Fu una confederazione solo fino al 1848.
Secondo nodo Nel 1727, a vent'anni!, Euler viene chiamato
a San Pietroburgo dallo zar Pietro il Grande, che aveva posato la prima
pietra della città nel 1706. Strano a dirsi, il nome originale
della città era Sankt Piter burkh, in olandese, perché
in Olanda lo zar aveva vissuto e studiato. L'apostolo San Pietro era
il suo patrono, ed a lui si deve il nome della città: niente,
però, impedisce di pensare che, tra i due Pietro, era il vivente
che voleva essere ricordato. Per costruire la città, che sarebbe
nata dal nulla sulle paludi della Neva, Pietro il Grande si rivolse
al ticinese Domenico Trezzini, nato ad Astano - non lontano da quella
Tresa che segna un tratto di confine tra la Svizzera e l'Italia - nel
1670 e che nella nuova città sarebbe morto nel 1734. Tra il novembre
1994 e il febbraio 1995, al Museo Cantonale d'Arte di Lugano si tenne
l'importante esposizione "Domenico Trezzini e la costruzione di
San Pietroburgo" e in quell'occasione fu pubblicato, a cura dello
stesso Museo, un volume con il medesimo titolo: ad esso rimando per
gli approfondimenti del caso (316 pagine, fr 60.-, circa 36 €).
Terzo nodo
Quarto nodo
Quinto nodo
Sesto nodo Si legga il seguente estratto della Lettera XLIV, scritta a Berlino da Euler a Goldbach il 30 giugno 1742:
In che lingua è scritta? Evidentemente
in tedesco, ma come la mettiamo con "die summas serierum potestatum
reciprocarum zu finden", "alle formulas differentiales
rationales zu integriren", "das integrale",
"nicht algebraicum ist" "entweder a logarthmis,
oder a quadratura circuli", "im integrali
sich die membra logarthmica destruiren", "per
series integrirt, modo ordinario", "alwo 1:π
rationem diametri ad periperipheriam bedeutet", "folglich
posito radio, seu sinu toto =1", "ein arcus determinatus",
"den sinum und cosinum"?
Settimo nodo Sempre a proposito di latino, nessuno pretende che un quattordicenne, e forse nemmeno un sedicenne, sia confrontato con Cicerone o con Tacito (di nome e di fatto, horribili dictu): Fedro o Cornelio Nepote sono più accessibili. Ma perché non anche Euler? Sarebbe ben interessante fare matematica in latino, realizzando così un'utile sinergia (e come poteva mancare questa parola?) tra la cultura "umanistica" e quella scientifica. D'altronde, i veri umanisti consideravano arti liberali degne di studio sia quelle del trivio (grammatica, retorica e dialettica) sia quelle del quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia e musica).
Segnaliamo l’articolo di Federico Peiretti Eulero, il ciclope matematico Inoltre, scrivendo "Eulero" sul motore di ricerca di Polymath ne risultano 219 segnalazioni e altre 107 scrivendo "Euler". [1] - L'ultima notizia che ho di Niemeyer è questa "All'inizio di gennaio 2007, dopo aver incontrato Hugo Chavez a Rio de Janeiro, ha deciso di fare i piani di un monumento in omaggio a Simon Bolivar, che sarà eretto a Caracas e sarà alto 100 metri". Lunga vita, Oscar! |