Simmetrie: metafore letterali La geometria si interessa delle proprietà delle figure. Poiché però vogliamo evitare problemi al curatore del sito, oltre che cercare di attirare nella nostra trappola i lettori non specialisti, limiteremo la nostra attenzione alla geometria dell'alfabeto, che si interessa delle proprietà delle lettere.
Le operazioni che abbiamo appena eseguito sulle lettere si chiamano, per ovvi motivi, riflessioni e rotazioni. Possiamo subito notare che la rotazione si potrebbe evitare, perché si può ridurre a due opportune riflessioni: ad esempio, se dapprima riflettiamo b verticalmente, ottenendo d, e poi riflettiamo d orizzontalmente, otteniamo di nuovo q, senza rotazioni. Non sarebbe invece possibile evitare le riflessioni: ad esempio, non c'è modo di ruotare b o q, in modo da farle diventare d o p.
Proviamo ora un gioco diverso, considerando non più singole lettere ma parole. Ad esempio, in "bdb'' la d è una riflessione verticale sia della b di sinistra che di quella di destra, il che significa che la b di sinistra può essere spostata sulla b di destra mediante due riflessioni. Un movimento orizzontale di questo genere viene chiamato traslazione, e abbiamo appena osservato che una traslazione si può ridurre a due opportune riflessioni. Analogamente, nella parola "bp'' la p si può considerare come uno spostamento orizzontale non della b, ma di una p che è una sua riflessione orizzontale. In questo caso si dice che b ha subìto una glissoriflessione orizzontale, e abbiamo appena osservato che una glissoriflessione si può ridurre a una riflessione, seguita da una traslazione nella stessa direzione.
Poiché questi esempi mostrano che
la riflessione ha un ruolo centrale, i matematici definiscono la simmetria
geometrica (che loro chiamano isometria) come un qualunque
movimento che si ottenga mettendo insieme delle riflessioni. E due figure
sono geometricamente simmetriche (o isometriche) se è possibile
passare da una all'altra mediante una simmetria geometrica. Ad esempio,
le impronte dei piedi di un soldato sull'attenti sono simmetriche perchè
legate da una riflessione; se il soldato effettua un fianco-destro o
un fianco-sinistro senza spostarsi, le impronte delle stesso piede sono
legate da una rotazione; se invece il soldato è in marcia, le
impronte dello stesso piede sono legate da una traslazione, e quelle
di piedi diversi da una glissoriflessione.
I tipi di simmetrie che abbiamo considerato
non sono stati scelti a caso. Si può infatti dimostrare che ogni
simmetria geometrica, anche se apparentemente più complicata,
è in realtà riducibile a una riflessione, o una rotazione,
o una traslazione, o una glissoriflessione. Ad esempio, la simmetria
che sposta orizzontalmente una b in una d sembra richiedere
una riflessione verticale e una traslazione orizzontale, ma in realtà
si può fare mediante una sola riflessione verticale (in uno specchio
posto a metà distanza fra la b di partenza e la d
di arrivo). I quattro tipi forniscono dunque una classificazione
completa delle simmetrie. |