NUMERI

A cura di Camillo Grandi – camillo.grandi@yahoo.it

gennaio 2008

2008, I NUMERI DI UN ANNO

Indice:

1. Dal 2008 nasce il 10

2. 2008, anno bisestile

3. Calendari

4. Gli eventi del 2008

5. Nel 2008 c’è il 251

6. In libreria e in rete


1. Dal 2008 nasce il 10

Bo Derek in un fotogramma del film “10” di Blake Edwards.

Se vogliamo partire sul frivolo, vediamo il 2008 con la numerologia, secondo la quale è un bel numero. La somma delle sue cifre porta infatti al numero più amato dai pitagorici:

2008 => 2 + 0 + 0 + 8 = 10

Il dieci, osservavano i pitagorici, contiene tutte le dimensioni geometriche: 1 che rappresenta il punto, 2 la linea (due punti determinano una retta), 3 il piano (tre punti determinano un piano) e 4 il solido (tre punti determinano il triangolo di base e il quarto punto il vertice di una piramide).
Il 10 era per loro il numero ideale, la rappresentazione dell'universo e prendevano il 10, invece della tomba del nonno, a testimone dei loro giuramenti.
Era simbolo di bellezza e perfezione. Scriveva il pitagorico Filolao (quinto secolo a. C.):

Il 10 è responsabile di tutte le cose, il fondamento e la guida sia della vita divina e celeste, sia di quella umana.

E almeno in parte la considerazione per il 10 rimane ancora oggi: diamo il 10 a qualcosa che riteniamo perfetto e vale 10, ad esempio, il compito perfetto a scuola. Ed è “10”, il titolo di un film di Blake Edwards, grande regista della commedia all’americana, dedicato alla donna che amava, Bo Derek.


2. 2008, anno bisestile

La protezione del 10 difenderà sicuramente il 2008 dalle ombre che i superstiziosi vedono sugli anni bisestili, qual è appunto il nuovo anno. “Anno bisesto, anno funesto” recita un detto popolare in tutto il mondo.

Giulio Cesare, 100 – 44 A. C.

In pratica, un anno ogni quattro, appunto quello bisestile, ha un giorno in più degli altri, il 29 febbraio. Perché considerarlo sfortunato, se ci consente di vivere un giorno in più degli altri anni normali?
Vediamo comunque l’origine di questa anomalia. L’anno tropicale, cioè quello calcolato fra due equinozi invernali successivi, dura 365,2422 giorni. Con un calendario di 365 giorni, risulta un errore di 0,2422 giorni, circa 6 ore all’anno. Dopo cent’anni questo calendario risulterebbe spostato di 24 giorni rispetto alle stagioni normali. Giulio Cesare volle correggere questo errore, per tenere allineati calendari e stagioni. Incaricò per questo un astronomo alessandrino di nome Sosigene di studiare il problema. Nacque così nel 46 a. C., il calendario Giuliano, che ogni 3 anni lunghi 365 giorni ciascuno, ne fissava uno di 366.

Papa Gregorio XIII

Successivamente, nel 325 al concilio di Nicea si fece osservare che l'equinozio di primavera invece di cadere il 25 Marzo, come era al tempo di Cesare, era anticipato al 21 Marzo per l'imprecisione ancora presente nel calendario giuliano. che è basato su una durata media dell'anno di 365 giorni e 6 ore, dodici minuti più del vero. La Chiesa allora si limitò a registrare tale slittamento senza effettuare alcuna correzione al calendario. Già nel 700 il venerabile Beda proponeva di riformare il calendario per correggere questo errore, ma non se ne fece nulla, fino al 1582 quando l'equinozio di primavera era ormai slittato all'11 Marzo. Si decise allora di saltare 10 giorni in modo da riportare l'equinozio al 21 Marzo; l'operazione ebbe luogo il 4 Ottobre del 1582; il giorno dopo, fu quindi il 15 Ottobre. Inoltre, per evitare che il problema si ripresentasse in futuro, venne introdotto un nuovo calendario leggermente modificato.
Il nuovo calendario gregoriano, così chiamato in onore del papa allora regnante Gregorio XIII, stabiliva una regola molto semplice:
Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con queste eccezioni: non lo è se è anche divisibile per 100, ma resta bisestile se è divisibile per 400, come il 1600 o il 2000.
Risulta ancora una piccola imprecisione, ma accettabile:
con il calendario gregoriano, approssimativamente l’errore è di 27 secondi all’anno, circa un giorno ogni 3.236 anni.


3. Calendari

William Hogart, An Election EntertainmentDacci I nostri unidici giorni, la protesta contro il calendario gregoriano, 1755

Presentiamo una serie di calendari curiosi che abbiamo ritrovato navigando in rete. Pensiamo che possano essere di stimolo ad una ricerca più generale sul tempo e la sua misura, ottimo argomento anche per la tesina della maturità. E le tesine più belle potranno essere pubblicate su Polymath.

Il calendario della Rivoluzione francese venne studiato da una commissione di cui facevano parte Joseph Louis Lagrange e Gaspard Monge. Venne utilizzato in Francia dal 1793 al 1806. Un anno era diviso in 12 mesi di 30 giorni ciascuno, più 5 giorni aggiunti alla fine dell’anno per pareggiare i conti con l’anno astronomico. Il nome di ogni mese richiama aspetti del clima o della vita contadina francese: nevoso, vendemmiaio, ...

Calendario cinese della dinastia dei Qing corrispondente al regno dell’imperatore Kouang-siu, 1874 – 1908.
In Cina, il 2008 è l’anno del Topo, che inizierà il 7 febbraio 2008, per terminare il 25 gennaio 2009. Fino al 6 febbraio 2008, per i cinesi siamo ancora nell’anno del Maiale che era iniziato il 18 febbraio 2007.

Frammento del calendario Maya del XIII secolo.

Calendario ebraico, mosaico del VI secolo, pavimento della sinagoga di Beit Alpha, Israele. I segni dello zodiaco circondano il carro centrale del Sole.

Calendario islamico, stabilito nel 1760 da Suleyman al-Hilmati. Contiene l’orario delle cinque preghiere quotidiane previste dalla religione mussulmana.

Calendario Indu del 1871

 


4. Gli eventi del 2008

Il 2008 sarà l’Anno Internazionale del Pianeta Terra. Tale è stato dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allo scopo di promuovere gli studi scientifici sul nostro pianeta. Inoltre, sempre le Nazioni Unite, hanno dichiarato il 2008 l’Anno della patata, per portare l’attenzione su un alimento che potrebbe servire per combattere la fame nel mondo. Sarà infine l’Anno Europeo del dialogo interculturale per portare l’attenzione sull’importanza del dialogo fra culture diverse.


Tra gli eventi del 2008, segnaliamo:

  • Anno Palladiano in occasione del quinto centenario della nascita dell'architetto Andrea Palladio.
  • Anno Paolino: dedicato a San Paolo in occasione del bimillenario della sua nascita.
  • Entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.
  • Il primo gennaio Malta e Cupro adottano l’Euro.
  • Il 2 marzo si tengono le elezioni presidenziali in Russia.
  • Il primo agosto un eclisse solare totale sarà visibile in Siberia, Mongolia e Cina.

  • Dall’8 al 24 agosto, a Pechino, ci sono le Olimpiadi.
  • Il 4 novembre si tengono le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

5. Nel 2008 c’è il numero 8 e il 251

E chiudiamo ancora con la matematica, con un numero molto interessante nascosto nel 2008.
Se lo scomponiamo in fattori otteniamo

2008 = 23• 251

2008 = 8 • 251

I fattori del 2008 sono 8 e, secondo la numerologia, c'è ancora un 8, infatti 251 => 2 + 5 + 1 = 8.

Una digressione frivola:

Il numero 8 è un gran bel numero fin dai tempi più antichi. E’ il simbolo dell’amore e dell’amicizia fin dal tempo dei greci. Un significato che conserva ancora oggi in tutto il mondo. E sono già moltissime le prenotazioni per organizzare il proprio matrimonio l’8/8/08, venerdì 8 agosto 2008.. Il numero 8 è la combinazione di due anelli, uno legato all’altro. E quale miglior momento quindi per il matrimonio all’8/08/08, magari alle 8: 08: 08 del mattino o della sera?

Per un matrimonio “da 8”, il Ritz – Carlton Hotel di New York.

Una delle più note agenzie matrimoniali americane, theknot.com, afferma di avere già migliaia di prenotazioni per tale giorno. Ma non sono soltanto i promessi sposi a pensare che il 8 agosto del 2008 sia particolarmente fortunato. Lo pensano anche gli appassionati del gioco d’azzardo. A Las Vegas le prenotazioni, per il giorno dai tre 8, sono già moltissime e chi può permetterselo sceglie l’offerta speciale del Ritz-Carlton di New York: 88.888 dollari per un party di 88 persone con una torta a 8 piani.

Ma ritorniamo alla matematica, anche se siamo in un periodo festaiolo e non abbiamo voluto essere troppo seri in questa presentazione del nuovo anno. Ritorniamo al numero 251 e alle sue notevoli proprietà matematiche.

E’ la somma di sette numeri primi consecutivi:

251 = 23 + 29 + 31 + 37 + 41 + 43 + 47

e la somma di altri tre numeri primi consecutivi:

251 = 79 + 83 + 89

E’ inoltre il più piccolo numero che si può scrivere come somma di tre cubi in due modi diversi:

251 = 13 +53 +53 = 23 +33 +63

Appartiene a diverse specie di numeri primi.

E’ un numero primo di Eisenstein (che non è Sergei, il celebre regista sovietico, ma Ferdinand, un matematico tedesco dell’ottocento, grande esperto in teoria dei numeri, il quale ha dato il nome all’insieme dei numeri di cui fa parte anche 251).
I numeri di Eisenstein sono numeri immaginari con determinate caratteristiche, difficili da presentare in questa sede e rimandiamo chi fosse interessato a questa pagina:
http://mathworld.wolfram.com/EisensteinInteger.html
Fra i numeri di Eisenstein ci sono, in particolare, dei numeri primi, alcuni dei quali fanno parte della successione 3n – 1, come 2, 5, 11, 17, 23, 29, 41, 47, 53, 59, 71… e anche 251.
Il più grande numero primo di Eisenstein, reale, è 27653·29167433 + 1, che nella classifica dei numeri primi più grandi è attualmente all’ottavo posto. E’ stato scoperto il 6 agosto 2005.

E’ un numero primo di Chen, dal nome del matematico cinese Chen Jingrun, altro grande esperto in teoria dei numeri e nella storia della matematica, che li così definiti:
sono numeri primi tali che se p è un numero primo lo è anche p + 2 oppure se è il prodotto di due numeri primi.
253 non è primo, ma è il prodotto di due numeri primi:

253 = 11 • 23

Nel 1966 Chen ha provato che esistono infiniti numeri primi con tali proprietà.

E’ un numero primo di Sophie Germain. Sono tali i numeri primi p se anche 2p + 1 è primo. In questo caso 251 è primo e lo è anche 2 • 251 + 1 = 503.
Si pensa che i numeri primi di Sophie Germain siano infiniti, ma la congettura non è ancora stata provata.
I primi termini di questa successione sono:

2, 3, 5, 11, 23, 29, 41, 53, 83, 89, 113, 131, 173, 179, 191, …

Il più grande numeo primo di Sophie Germain oggi noto è stato scoperto nel 2007 da David Underbakke:

48047305725 × 2172403-1

Infine, 251 è un “sexy prime”, un numero primo sexy, ... non dal punto di vista del sesso, ma in collegamento con six, con il numero sei, dal latino sex.
Una coppia di numeri primi viene definita sexy quando la differenza tra i due numeri è uguale a 6. Ad esempio i due numeri 251 e 257 formano ... una coppia sexy, infatti sono entrambi primi e 257 – 251 = 6.
Le prime coppie sexy sono:
(5, 11), (7, 13), (11, 17), (13, 19), (17, 23), (23, 29), (31, 37), (37, 43), (41, 47), (47, 53), ...

Ma ci sono anche i terzetti sexy, tali che siano numeri primi p, p + 6 e p + 12:

Ecco i primi terzetti:

(7, 13, 19), (17, 23, 29), (31, 37, 43), (47, 53, 59), ...

Sempre più complicato, ci sono anche i quartetti sexy, formati da un numero primo p e da altri tre numeri primi a questo collegati, p + 6, p + 12 e p + 18. Ecco i primi quartetti sexy:

(11, 17, 23, 29), (41, 47, 53, 59), (61, 67, 73, 79), (251, 257, 263, 269), ...


6. In libreria e in rete

Nagayama Norio, Shodo, il calendario dell'anno del Topo, CasadeiLibri, 2007

Fernando De Felice, L'intreccio spazio temporale - La relatività dello spazio e del tempo: la sua origine e il suo mistero, Bollati Boringhieri, 2006

Piero Tempesti, Il calendario e l'orologio - Storia, religioni e fondamenti astronomici, Gremese, 2006

Regge Tullio , Peruzzi Giulio, Spazio, tempo e universo, Utet Università, 2005

Hawking Stephen e Penrose Roger, La natura dello spazio e del tempo, BUR, Rizzoli, 2002

Westrheim Margo, Calendari del mondo, Lyra Libri, 2000

Torno Armando, La truffa del tempo, Mondadori, 1999

Maiello Francesco, Storia del calendario (1450-1800) - La misurazione del tempo, Einaudi, 1996


Tutto sul calendario:
http://www.projectpluto.com/itcalend.htm
http://xoomer.alice.it/esongi/calenda.htm

Storia del calendario:
http://xoomer.alice.it/cieliperduti/software/Storia%20del%20Calendario.pdf

Altri siti sul calendario:
http://www-istp.gsfc.nasa.gov/stargaze/Scalend.htm
http://www.nso.edu/PR/answerbook/calendar-main.html
http://galileo.rice.edu/chron/gregorian.html

Progetto di una lezione sul calendario:
http://www-istp.gsfc.nasa.gov/stargaze/Lcalend.htm

Il 2008 sulla Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/2008

Il 251 sulla Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/251_%28number%29

L’8 sulla Wikipedia
http://en.wikipedia.org/wiki/8_(number)

I sexy primes:
http://mathworld.wolfram.com/SexyPrimes.html

Il calendario e lo zodiaco cinese:
http://www.chinapage.com/newyear.html

Il caledario della rivoluzione francese:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Calendrier_r%C3%A9publicain

Il sito istituzionale Olimpiadi 2008:
http://en.beijing2008.com/

New York Times: Cos’è il tempo? di James Glanz
http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9D06E0DE1031F93AA25755C0A9679C8B63

Come calcolare il giorno della settimana corrispondente a una qualsiasi data:
John Horton Conway e il gioco della matematica di Federico Peiretti.

Un intervento di Keith Devlin: A proposito del tempo
http://www.maa.org/devlin/devlin_12_99.html

Un articolo di Ivars Petyerson, Capricci del calendario:
http://www.maa.org/mathland/mathtrek_12_21_98.html

Calendari di L. E. Doggett:
http://astro.nmsu.edu/~lhuber/leaphist.html