NUMERI

A cura di Camillo Grandi – camillo.grandi@yahoo.it

 

ottobre 2008

La vicenda dei dieci orsi polari che nuotavano disperati, nel mare di Cuckchi, alla ricerca di un approdo, dopo che l’iceberg sul quale vivevano si è sciolto, ha commosso il mondo. Erano stati avvistati il 16 agosto da un elicottero nel Mare di Chukchi, a nord-ovest dall' Alaska. Avrebbero dovuto nuotare verso Sud dove, a 100 chilometri c’era un approdo sicuro. Il loro istinto li ha invece portati a dirigersi verso Nord, dove il ghiaccio si sta sciogliendo, in un mondo sempre più caldo. Avevano davanti a sé seicento chilometri d’acqua, senza un approdo: troppi anche per dei nuotatori eccezionali come gli orsi polari. Non si ha più notizie della loro sorte. L’ultima notizia è del 4 settembre scorso. Arriva dal Wwf Alaska che aveva affermato che una spedizione era pronta a partire per salvarli, ma sul sito internazionale dell' associazione si legge: «Pur provando dolore per questi animali, non c' è modo per salvarli».
Secondo il World Wide Fund for Nature, “il destino di questi orsi è il destino di tutti gli altri orsi polari, visto che lo scioglimento dei ghiacciai è ormai ineluttabile”.
Una spiegazione della situazione particolarmente grave dell’Artico, con un deterioramento più rapido che nelle altre zone del pianeta, viene data dal WWF: “Quando la luce del sole colpisce il ghiaccio, fino al 70% viene riflessa , e solo il 30% viene assorbita sotto forma di calore. Dato che il ghiaccio si sta riducendo, la luce incontra l'acqua che è ben più scura e quindi solo il 6% viene riflessa mentre il 94% viene assorbita sotto forma di calore. Questo fenomeno accelera la riduzione del ghiaccio del Mare Artico e l'incremento della temperatura che colpisce direttamente la calotta glaciale groenlandese, lo scioglimento della quale innalza il livello del mare”.

Ma cosa c’entra questa storia degli orsi con la matematica? Molto, ne siamo convinti: è l’idea per una ricerca interdisciplinare, partendo dai “numeri degli orsi” con l’insegnante di matematica, tra statistica, calcolo delle probabilità, con molti grafici, ma per coinvolgere poi tutti gli altri insegnanti disponibili, quello di scienze, innanzitutto, ma anche di storia, di geografia, di letteratura, d’arte, ad esempio. Ecco quindi i “numeri degli orsi”.

4 milioni di anni fa, approssimativamente, ebbe origine la famiglia degli Ursidae.

200 mila anni fa si suppone che abbia avuto origine l’orso polare, differenziandosi, secondo gli esami del DNA e dei fossili, dall’orso bruno, Ursus arctos.

1973 è l’anno in cui Danimarca, Norvegia, Russia, Stati Uniti e Canada, i 5 paesi che ospitano nel loro territorio orsi polari, hanno sottoscritto un accordo per la loro protezione.

60 per cento degli orsi polari vive in Canada.

600 kg è il peso medio di un orso polare maschio, Ursus maritimus, che può raggiungere anche gli 800 kg e 2,42,6 metri la sua lunghezza. Vive attorno al Polo nord, nel Mare glaciale artico. Le femmine misurano circa 2 metri e il loro peso è normalmente la metà di quello dei maschi. Alla nascita gli orsi pesano soltanto 600700 grammi. Soltanto all’età di 3 anni si separano dalla madre.
L’orso polare è il più grande carnivoro terrestre. Le sue dimensioni sono 2 volte quelle un leone o di una tigre.

1002 kg è il peso dell’orso polare più grande, ucciso nel nordovest dell’Alaska, nel 1960.

10 gradi è la temperatura oltre la quale il corpo dell’orso polare inizia a surriscaldarsi.

40 mila esemplari è la stima massima della attuale popolazione di orsi polari.

230 era il peso medio delle femmine degli orso polari registrato nel 2007, nella Baia di Hudson. Nel 1980 era di 300 kg. Uno studio del 2004 della National Geographic Society ha scoperto che il peso degli orsi polari era, in media, inferiore del 50% al peso negli anni 70.

8 per cento all’anno, è la riduzione dei ghiacci dell’Artico. A causa dell'innalzamento della temperatura media terrestre, gli orsi polari potrebbero essere i primi mammiferi a perdere completamente il proprio habitat naturale. In queste condizioni saranno a rischio estinzione entro i prossimi 5 anni e, al massimo, entro 100 non esisteranno più.

2 dollari canadese, è la moneta che riporta l’effigie di un orso polare.

2050 l’anno entro il quale, secondo U.S. Geological Survey, scompariranno i due terzi degli orsi polari, a causa dell’effetto serra.

400 miliardi d barili di petrolio, secondo le stime, si trovano nell’Artico, ... di conseguenza qualcuno non vede male lo scioglimento del ghiaccio della calotta polare.