| Si chiama il" Rogolone" ed è il più importante e il più bello fra gli alberi monumentali d'Italia. I suoi rami toccano il cielo e le sue radici penetrano in profondità nella terra, come la Matematica, che vive tra realtà e immaginazione. E' il logo di Polymath, un rovere imponente, della specie Quercus petraea, alto trenta metri e con una circonferenza di otto metri. Le sue radici affondano in un terreno dove si trova la linfa preziosa che lo ha reso lussureggiante e vigoroso. Anche la matematica deve trovare nuova linfa e recuperare le sue radici, per potersi rinnovare e costruire un nuovo rapporto con lo studente e con la società. Il Rogolone si trova su un pianoro circondato
dai boschi, in Val Menaggio, tra il Lago di Como e il Lago di Lugano,
al centro di un grande prato, stupendo, grandioso come una cattedrale,
ma ancora più bello e affascinante, perché è un essere
vivente, una quercia leggendaria. Ha ottocento anni, e dopo tanti secoli
la corteccia del suo tronco, attraversata da profondi solchi longitudinali,
ha il colore e l'aspetto della roccia, identico a quello dell'antico sedile
in pietra che si trova alla sua base. L'albero presenta purtroppo una
evidente ferita, un grande ramo tagliato qualche anno fa da uno scriteriato
in cerca di legna. E' difficile impedire che venga danneggiato, nonostante
abbia ottenuto, fin dal 1928, un vincolo di protezione da parte del Ministero
della Pubblica Istruzione e oggi sia sotto la tutela dell'Associazione
Italia Nostra. |