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Convegni organizzati dal CCTM:

 

 

21 aprile 2008,
Il Sistema informativo territoriale delle infrastrutture, delle attrezzature e dei servizi per ridurre la vulnerabilità della popolazione povera di Niamey, Niger

Il Seminario, organizzato da CCTM – Politecnico e da Provincia di Torino presso il Castello del Valentino, ha presentato i primi risultati del Progetto cofinanziato da Provincia e Politecnico di Torino, da Regione Piemonte, dalla Communauté Urbaine de Niamey e dalla Comune Niamey 1.
I saluti del vice rettore Anita Tabacco, di Rocco Curto, preside della Seconda Facoltà di Architettura, di Agata Spaziante, direttrice del Dipartimento Interateneo Territorio e di Gaetano Gentile, direttore Unità tecnica locale di Abidjan del Ministero Affari Esteri Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo hanno aperto i lavori. Le relazioni introduttive sono state svolte da Aurora Tesio, assessore alle pari opportunità e relazioni internazionali della Provincia di Torino, Giorgio Garelli, Ufficio Affari internazionali della Regione Piemonte e Carlo Carozzi, direttore del CCTM. Maurizio Tiepolo ha illustrato il ruolo del progetto di Sistema informativo territoriale (SIT) nelle Strategie nazionali di lotta alla povertà e di sviluppo. Sono seguiti gli interventi di Mario Artuso (origine del progetto), Filiberto Chiabrando e Davide Marenchino (realizzazione dell’ortofoto), Moussa Harouna (banca dati), Maiga Moussa Ibrahim (conoscenza del processo d’urbanizzazione nel comune Niamey 1 prima e dopo il SIT), Andrea Ballocca (caratteristiche del SIT), Simonetta Alberico e Sarah Braccio (potenzialità del SIT).
Il dibattito conclusivo, moderato da Maurizio Tiepolo, è stato aperto da Simonetta Paganini (ANCI nazionale), a cui sono seguiti gli interventi di Francesco Cristofori (CISAO-Università di Torino), Roberto Busi (Università di Brescia), Luigi Rivalta (già assessore alla pianificazione del territorio della Provincia di Torino), Cesare Riccardo (Anci – Piemonte) e Raymond Kouassi (CSA - Piemonte). È stato segnalato il bisogno di diffondere l’informazione sulla cooperazione sviluppata dagli enti territoriali italiani, nonché di presentare, con un evento ad hoc da collocare entro l’anno corrente, le esperienze innovative di aiuto pubblico allo sviluppo realizzate nell’area ingegneria civile - architettura dagli atenei italiani in collaborazione con gli enti territoriali e altri partner.


5 luglio 2007,
Sviluppo locale in Ambiente arido.
Keita, Niger: Laboratorio di Best practice

Organizzato dal CCTM - Politecnico di Torino e dall’Ibimet - CNR, presso il Castello del Valentino, questo convegno è stato realizzato nel quadro delle iniziative promosse dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare in occasione della “Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione”.
I lavori sono stati aperti da Rocco Curto (preside della 2a Facolta di Architettura del Politecnico di Torino) e si sono svolti in due sessioni. La prima, coordinata da Mario Fadda (Politecnico di Torino), ha illustrato l’azione del Progetto integrato Keita e poi quella del Progetto di Sviluppo Locale nell’Ader Doutchi Maggia che oggi ne continua l’azione. Gabriella D’Elia (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, Ministero degli Affari esteri) ha richiamato i tratti essenziali del “Progetto Keita” e i risultati ottenuti. Carlo Carozzi (Politecnico di Torino) ha richiamato le sfide del decentramento e l’opportunità (non ancora pienamente colte, almeno in Italia) che si aprono alla cosiddetta cooperazione decentrata. Andrea Di Vecchia (Ibimet - CNR) ha illustrato le straordinarie opportunità che Keita oggi offre stante il ‘deposito’ venticinquennale d’informazioni registrate sulla popolazione, l’ambiente, e sugli interventi realizzati nella regione d’intervento del Progetto che ne fanno un sito probabilmente unico al Mondo per lo studio dell’Ambiente arido.
La seconda sezione, coordinata da Alberto Bottari (Politecnico di Torino), è stata dedicata alle best practice di Keita.
Il video “Keita Racconta” (vedi) , girato da CCTM – Politecnico di Torino e Ibimet CNR nel giugno 2007 e realizzato dal CeLM, sotto la guida di Evandro Costa, ha portato nella sala dello Zodiaco la viva voce di alcuni attori del “Progetto Keita”. Vieri Tarchiani (Ibimet - CNR) ha poi illustrato alcuni cambiamenti in atto nell’ambiente (forestazione, produzione da reddito, ecc.) che il giacimento di dati su Keita consente di studiare. Maurizio Tiepolo (Politecnico di Torino) ha spiegato come le carenze attuali della pianificazione a scala comunale potrebbero essere compensate se venissero accompagnate da analisi a scala vasta avvalendosi di tre esempi: la correlazione tra pressione demografica ed impatto del Progetto, la concertazione degli usi multipli delle terre, le opere idrauliche e sostegno alle filiere agricole da reddito. Mario Artuso (Politecnico di Torino) ha illustrato il contributo che il Master “Piani e Progetti” del Politecnico di Torino, giunto oggi alla 4° edizione, sta dando al “Progetto Keita” e le potenzialità che presenta più in genere per gli altri progetti di aiuto pubblico allo sviluppo della regione saheliana. Agostino Gay, sindaco di Chieri, e Davide Del Bono, dell’Ufficio cooperazione della Provincia di Savona, hanno illustrato le attività di cooperazione decentrata in cui sono impegnate le due amministrazioni. Dopo un dibattito Aldo Leo (Comitato Nazionale per la Lotta alla Siccità e alla Desertificazione, Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare) ha chiuso i lavori.

Vedi il video
(mms://wmserver.polito.it/polistream/cm07e5001.wmv)


18 aprile 2007,
Collectivités territoriales face aux enjeux du développement local: l’expérience du Mastère “Plans et Projets” du Polytechnique de Turin, 2006-2007
, Palais des congrès, Niamey, Giornata di riflessione sul rafforzamento delle capacità locali organizzata dal Ministère de l’Interieur, dal Programme des Nations Unies pour le Développement-Niger e dal Politecnico di Torino.
I lavori sono stati aperti da Hama Amadou (primo ministro), da Halidou Badje (ministro per il monitoraggio e valutazione dei programmi e dialogo con i Partner allo sviluppo), da Michele Falavigna (rappresentante residente del PNUD-Niger), da Paolo Giglio (console onorario della Repubblica italiana in Niger) e da Carlo Carozzi (direttore del Master “PIani e Progetti” del Politecnico di Torino). Presenti in sala una settantina di sindaci, dirigenti di amministrazioni pubbliche, nonché i rappresentanti diplomatici di Francia e Stati Uniti. È seguita la consegna dei diplomi di master a 11 sindaci e dirigenti locali di Burkina Faso, Mali e Niger.
I lavori sono ripresi con le relazioni di Moctar Manzo (d.g. delle Collectivités territoriales, Min. dell’interno) che ha offerto un quadro sulla Pianificazione e il finanziamento dello sviluppo locale, di Mahaman Aba (d.g. del Développement Communautaire, Min. aménagement du territoire et du dév. communautaire) sugli strumenti di sviluppo locale e comunitario, di Gilles Morin (PNUD) sui risultati del “Programme de renforcement des élus” e di M. Tiepolo (Politecnico di Torino) che ha presentato un bilancio del 3° Master “Piani e progetti” dal punto di vista degli organizzatori. Sono seguiti gli interventi di Moussa Arimi (sindaco di Nguigmi, Niger) e di Bado Debié (s.g. della provincia di Kourittenga, Burkina Faso) che hanno fatto un bilancio del Master dal punto di vista dei beneficiari. È seguito un ampio dibattito al cui termine l’Assemblea ha raccolto una serie di raccomandazioni per migliorare il rafforzamento delle capacità delle amministrazioni locali.

19 dicembre 2006,
Decentramento amministrativo e lotta alla povertà in Burkina Faso, Mali e Niger
, Politecnico e Provincia di Torino, Castello del Valentino, evento programmato nel quadro del “Forum della cooperazione italiana 2006” promosso dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri.
I lavori si sono svolti in due sessioni. Al mattino, dopo i saluti di Romano Borchiellini, Alfredo Mela e Agata Spaziante (Politecnico di Torino), si è svolta la sessione dedicata all’aiuto italiano al decentramento amministrativo e alla lotta alla povertà in Burkina Faso, Mali e Niger. Coordinata da Carlo Carozzi (Politecnico di Torino), la sessione è stata introdotta da Marco Claudio Vozzi (DGCS-MAE) a cui sono seguite le relazioni di Alice Perlini (Istituto Agronomico per l’Oltremare), Maurizio Baradello (comune di Torino), Maurizio Bonavia (UTL DGCS-MAE, Ouagadougou, Burkina Faso), Debié Bado (Kourittenga, Burkina Faso).
Al pomeriggio i lavori sono proseguiti sottoforma d’incontro tra una quarantina di amministratori locali di Burkina Faso, Mali e Senegal e amministratori locali italiani, presenti rappresentanti di altre Università (Brescia, Politecnica delle Marche). I lavori, coordinati da Maurizio Tiepolo (Politecnico di Torino), sono stati aperti da un saluto di Rocco Curto (preside della 2a° Fac. di Architettura del Politecnico). Ad un intervento di apertura di Aurora Tesio (Assessora alle Pari opportunità e relazioni internazionali della Provincia di Torino) è seguita la relazione di Mustapha Moussa Arimi (sindaco di Nguigmi, Niger) su Processus de décentralisation au Burkina Faso, au Mali et au Niger: apeçu, problèmes, solutions. Sono seguiti interventi di Elh Kady Abdoulaye (s.g. Illéla, Niger), Dibiril Bathili (s.g. Guetema, Mali), (Gaoussou Coulibaly (s.g. di Kolokany, Mali), Davide Del Bono (Provincia di Savona), Paola Del Rio (Provincia di Bolzano), Ivano Gauna (CSI-Piemonte), Agostino Gay (sindaco di Chieri), Amadou Hassane (s.g. di Loga, Niger), Harouna Maliki (sindaco di Garhanga, Niger), Roberto Montà (assessore di Grugliasco), Osvaldo Milanesio (settore socio-educativo, Provincia di Cuneo), Abdou Neino (sindaco di Mayahi, Niger), Alaboury Zon (s.g. Douentza, Mali), Samuel Zoungrana (s.g. Zondoma, Burkina Faso). Mario Artuso (Politecnico di Torino) ha concluso i lavori.


1° marzo 2006,
Journée de réflexion sur la décentralisation au Niger, Niamey, Grand Hotel, in collaborazione con l’Alto commissariato al decentramento, United Nations Development Programme (UNDP) - Niger.
Promossa da UNDP-Niger, alla presenza di Michele Falavigna (delegato residente), di Moukaila Modi (ministro dell'Interno-alto commissario al decentramento), di Maurizio Bonavia (Cooperazione italiana), di Carlo Carozzi (Politecnico di Torino), la Journée si è svolta a Niamey il 1° marzo 2006 con una numerosa partecipazione di sindaci eletti di comuni rurali e urbani, prefetti, rappresentanti di organizzazioni non governative e di associazioni economiche.
Due i temi trattati dal ministro dell'Interno M. Moukaila Modi: il decentramento come via obbligata all'affermazione della democrazia in Niger e le difficoltà che le 265 amministrazioni comunali, uscite dalle elezioni del luglio 2004, incontrano per mancanza di quadri adeguatamente formati, oltre che di risorse economiche e materiali. È poi seguita la presentazione del Master "Piani e progetti per la città del Terzo Mondo" (da parte del prof. Maurizio Tiepolo) attorno alla quale si è svolta, in successive sessioni, la discussione.
La Journée ha avuto rilievo sulla stampa (Le Sahel e Le Républicain) ed è stata oggetto di un apposito servizio televisivo.


18 novembre 2005,
Il sistema Piemonte per la formazione nel quadro della cooperazione allo sviluppo
, Politecnico di Torino, evento programmato nel quadro delle Giornate della cooperazione 2005 promosse dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri.
II lavori sono stati organizzati in due sessioni. La prima, moderata da Carlo Carozzi (Politecnico di Torino) è stata introdotta da Francesco Profumo (rettore del Politecnico di Torino) a cui sono seguite le relazioni di Manlio Giuffrida (Ministero degli Affari Esteri), Aurora Tesio (assessore alla cooperazione internazionale della Provincia di Torino), Tom Dealessandri (assessore alle politiche del lavoro del Comune di Torino), Sanoussi Samro (sindaco del Comune di Tarka, Niger)e diversi altri interventi in rappresentanza dell’Università di Torino, del BIT-ILO, della Fondazione CRT, dei comuni di Chieri e di Grugliasco, della Regione Piemonte.
La seconda sessione dal titolo Decentramento e governo del territorio: formazione dei quadri locali. Esperienze nel Sahel è stata moderata da Maurizio Tiepolo (Politecnico di Torino) ed ha avuto come relatori Flavio Lovisolo (Dir. gen. per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri), Angelica Domestico (Regione Piemonte), Luigi Tessiore (consigliere UNDP per l’Africa occidentale in decentramento e sviluppo locale), Alfredo Mela (Politecnico di Torino).


15 novembre 2004,
Formazione per il rafforzamento istituzionale dei Paesi in via di sviluppo: il ruolo delle Università e delle Amministrazioni locali
,
Politecnico di Torino, evento programmato nel quadro delle Giornate della cooperazione 2004 promosse dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri.
Il Convegno, moderatore Carlo Carozzi (Politecnico di Torino), è stato aperto dalla relazione di Giovanni Del Tin (rettore del Politecnico) a cui sono seguite le relazioni di Alessandro Serafini (Ministero degli Affari Esteri), Aurora Tesio (Assessore alla cooperazione internazionale della Provincia di Torino), Alfredo Cammara (Fondazione CRT), Agrippina Alessandroni (Ministero degli Affari Esteri), Attilio Gugiatti (Università Luigi Bocconi), Giovanni Sergi (Università politecnica delle Marche), Marco Missaglia (Università di Pavia), Francesco Profumo e Maurizio Tiepolo (Politecnico di Torino), Corrado Paracone (Seniores Italia).
Hanno partecipato una cinquanta di rappresentanti di Atenei italiani, Enti locali (prevalentemente piemontesi), fondazioni bancarie e Ong italiane. Gli atti del convegno sono pubblicati nel Working Paper n. 12 del CCTM


4 dicembre 1988,
La cooperazione decentrata e il ruolo delle Università, Politecnico di Torino